Sputnix | 19 Oct 13:06 2014
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Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universitą di Palermo
Sputnix | 17 Oct 07:21 2014
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Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universitą di Palermo
Sputnix | 17 Oct 07:21 2014
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Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universitą di Palermo
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GNULinuxDay



REGISTRATI PER RICEVERE L'ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE 2014


Venerdì 24 Ottobre

Iis Da Vinci Torre

Piazza XXI Aprile

Trapani

Aula Magna - 2 conferenze - ore 9 e ore 11

Erasmo Miceli

Vincenzo Virgilio

Vito Agosta

Laboratori 1° e 2° piano turni ore 9, 10, 11, 12 (8 turni)

RenOs xUbuntu con Xfce,  Libreoffice, Firefox, GamBas, GnuBash Gcc

Antonino Candela

Rocco Barbara

Carmelo Rando

De Simone Calogero

Faraci Giovanni


 dalle ore 9,00 alle ore 18,30

Viale delle Scienze

Palermo - Sabato 25 Ottobre

Teatro Gregotti Facoltà di Lettere

09:00 Vincenzo Virgilo Libera Pa

10:00 Corrado Tiralongo Liberi Professionisti

11:00 Vito Arnetta La user experience di un'Associazione con il Software libero, i client e il server del Sism

12:00 Pietro Alberto Rossi Android Material Design

PAUSA PRANZO

15:00 Lorenzo Faletra Il mio SO libero per il pentesting: Parrot

16:00 Andrea Tsanos Libera Scuola - Management postazioni con iTalk

17:00 Manuel Romano Free 3d printing






__._,_.___
Posted by: enzo_virgilio <at> yahoo.it


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit
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cartella utente cancellata da scalpel



Ciao,

ho avuto il seguente problema che provo a riassumersi in pochi passi


SCALPEL lo uso per la prima volta per tentare il recupero di una jpg cancellata da una scheda SD. Mi affido all'interfaccia guiscalp (programma fantoccio o enorme bug?). Indico come destinazione una sottocartella di /home/walter

Primo tentativo mi lascia un file di log con scritto "nessun tipo di file selezionato per il recupero"

Edito da guiscalp il file di configurazione, decommentando la riga #jpg, rieseguo ed apre una finestra di terminale; lavora una ventina di secondi e poi risponde: non posso eseguire perché la cartella destinazione non é vuota. OK, vuole rimosso il file di log precedente.


~ RIMOSSA: sorpresa, la cartella utente risulta svuotata (in realtà sono rimasti solo file e cartelle nascoste)


DUMP: riavvio da live e faccio un dd della partizione (credo una ext4)


RECUPERO: 

# I programmi basati sul journaling sembrano non funzionare (extundelete) 

# autopsy non rivela praticamente alcuna attività, come se non avessi mai usato il sistema, salvo un paio di aggiornamenti del kernel che avevo fatto il mese scorso

# debugfs: lsdel ,rivela un inode cancellato. Se scrivo questo inode dentro autopsy continua a non fornirmi nulla

# sia testdisk che dff mi mostrano le cartelle rimosse che risultato 0 Byte e non recuperabili

# sia foremost che photorec mi hanno recuperato dei file, ognuno a modo suo con nomi alterati e senza struttura annidata.

# scalpel mi sono guardato bene dal riprovarlo.


Sono contento che photorec mi abbia recuperato dei dati, ma c'é un tale casino che molte cose non riuscirò mai a ritrovarle

 I nomi alterati dei file non sarebbe un grosso problema se potessi posizionarli nella sottocartella giusta, ma mi ha creato un assortimento composto da file inutili, come la cache del browser con i file della cartella documenti.


C'é qualcos'altro che io possa fare?

Nessuno può darmi un suggerimento o una mano?




__._,_.___
Posted by: wgiocoso <at> gmail.com


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit
Sputnix | 1 Oct 20:00 2014
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File - Grazie per aver scaricato Ubuntu | Ubuntu Italia.jpg


File        : Grazie per aver scaricato Ubuntu | Ubuntu Italia.jpg 
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Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universitą di Palermo
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SpizzaX MercoledƬ 10 Settembre 2014



Una lunga annata e molto proficua!

Siamo già alla via così, con uno speech di Stallman a Trapani, vedi Gnu-Linux-meeting  il 27 Settembre e già 2 Gnu Linux Day in preparazione, A Trapani Venerdì 24 Ottobre all ItIS Leonarda Da Vinci e, credo, al Teatro Gregotti Sabato 25 Ottobre a Palermo.

Il 17 Novembre stiamo preparando due squadre per lo Swerc, South Wester European Contest, in Portogallo.

Cos'altro mettere in cantiere?


Vincenzo Virgilio

 



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Posted by: enzo_virgilio <at> yahoo.it


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit
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WPS: Sfondare le reti Wi-Fi al primo tentativo



Sfondare le reti Wi-Fi al primo tentativo

Scoperta una nuova falla: molti router vulnerabili.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-09-2014]

Foto via Fotolia

Il protocollo WPS non ha mai goduto di grande stima tra quanti tengono alla sicurezza della propria rete Wi-Fi.

Certo è comodo poter collegare un qualsiasi dispositivo semplicemente premendo un tasto o inserendo un codice numerico ma alcune vulnerabilità emerse nel tempo hanno ispirato un po' di sfiducia.

Ora la svizzera 0xcite ha scoperto e illustrato un sistema per violare un router Wi-Fi quasi istantaneamente.

Per farlo si sfrutta una vulnerabilità che non è presente in tutti i router ma soltanto in alcuni nelle implementazioni di Broadcom e di un'altra azienda di cui non è stato reso noto il nome (e che sta lavorando a una correzione); il problema è che si tratta di implementazioni che vengono poi adoperate dai produttori di router per i loro software.

Cuore del problema è la mancanza di vera casualità nella generazione di numeri che dovrebbero essere casuali e proteggere, in tal modo, l'accesso; dato che i numeri anziché casuali sono prevedibili, ecco che l'attacco funziona.


«Ci pare che il problema stia in alcune implementazioni specifiche piuttosto che nella tecnologia in sé» spiega Carol Carrubba, della Wi-Fi Alliance. «Se un produttore adotta un'implementazione che genera numeri casuali in maniera errata, allora il prodotto è più prono agli attacchi; questo sembra essere lo scenario per almeno due dispositivi. Dato che la ricerca non indica prodotti specifici, non sappiamo se ci siano dispositivi certificati Wi-Fi che sono colpiti, né possiamo confermare i risultati».

Il grosso dell'attacco si svolge offline: anziché tentare di indovinare il PIN che permetterà la connessione, il sistema di 0xcite esegue tutta una serie di calcoli che lo portano a indovinare il codice a causa della mancata casualità nella sua generazione da parte del router; quindi, in un attimo, si procede a violare il bersaglio.

Per fare un confronto, le tecniche precedenti richiedevano fino a 11.000 tentativi - spiega Ars Technica - per riuscire, e un tempo di circa quattro ore per accedere alle funzionalità WPS del router.

La ricerca di 0xcite si basa peraltro sul lavoro svolto nel 2011 da Stefan Viehböck, grazie al quale il numero di tentativi è sceso da oltre 100.000 agli 11.000 citati più sopra.

In attesa di una correzione da parte delle aziende coinvolte, la soluzione per proteggersi è una sola: disabilitare il WPS sul router.




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Posted by: enzo_virgilio <at> yahoo.it


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit
Sputnix | 1 Sep 15:32 2014
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File - Grazie per aver scaricato Ubuntu | Ubuntu Italia.jpg


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Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
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Ginevra, Elementari e medie passanto a Linux-Ubuntu



E noi, fatichiamo con le università... M1nk1a signor Tenente!!!


Geneva class-rooms switching to free software

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All primary and secondary public schools in the Swiss Canton of Geneva are switching to using Ubuntu GNU/Linux for the PCs used by teachers and students. The switch has been completed by all of the 170 primary public schools, and the migration of the canton's 20 secondary schools is planned for the next school year. Ubuntu GNU/Linux offers powerful services to the teachers, is easier to maintain, faster, safer and more stable than the decade-old proprietary operating system it is replacing, the canton's school IT department concludes, based on several four-year long pilots.

Making it easier to service the canton's schools' PC needs was one the main reasons for 'Service écoles-médias' (SEM), part of Geneva's IT department, to switch the schools to Ubuntu, as the proprietary system is no longer being maintained. Secondly, it is easier for PC users to switch to this system than to move to a recent version of the proprietary operating system, explains Cyril Roiron, who heads the Open Standards and Free Software project at the Geneva State Department for Education (Département de l'Instruction Publique, de la Culture et du Sport).

All of Geneva's primary schools, for school children aged 4 to 12, have one PC in a classroom that can be used by teachers and students to access the Internet, send emails, play educational games and run other educational applications. The provided configuration proposes 3 different sessions, based on the target group: one for the 'administrative' work of the teacher, and one for each of the two children's age groups.

Bandwidth

Some secondary schools, for students aged 12 to 15, already have one or two PC labs and currently use a mix of PCs running Ubuntu and two different brands of proprietary operating systems. "Where possible, we'll be phasing out the proprietary systems. For now, one language teaching tool will only work on a proprietary operating system, so we will not be able to get rid of them all."

SEM is focussing entirely on the PCs that are used for teaching. It has been preparing the switch to GNU/Linux for years. During this time, it has created inventories of PC hardware and the various computer network facility capacities. It has searched for and tested alternatives for all the applications used. The department is making available a detailed http://petit-bazar.unige.ch/guide-utilisation-ubuntu.pdf manual. They also organise teacher trainings, host an online forum for teachers, and are available for teachers to drop by with questions on Wednesday afternoon.

Hiccups

As in many large ICT projects, Roiron says, switching the Geneva Canton's secondary schools to Ubuntu GNU/Linux experienced a few hiccups. A few teachers lost data during the switch because they did not follow the back-up instructions and copied 'shortcuts to data', instead of the data itself. Some teachers were very keen to use cloud services to manage files, and the Service écoles-médias team wrestled with a wide variety of printers and other PC peripherals. For some the drivers were not fully translated into French, and others limited the available options on printers. "We had many questions on the availability of fonts, and how to scan photos and illustrations."

Easier to use

Ubuntu is proving not just easier to maintain, the switch is also emphasising the use of PCs in primary schools, says Roiron. "We've showed them how easy it is to use Ubuntu, and how we can help in several ways, including on-site and remote."

Roiron contacted all schools to offer training and assistance. He visited all of primary schools, often by bike, and met with teachers to discuss their PC needs and taking away their fears and doubts.

Change management

Among the teachers themselves, the biggest resistance is to the change from a proprietary text editor to the LibreOffice text editor. This is highlighting a lot of interoperability issues with documents stored in a mix of proprietary electronic formats, Roiron says. "We recommend that teachers install LibreOffice at home, or if that is not an option, to create PDFs for those documents they need to print at school. But that move is not exactly popular, even though training and support is available."

"Teachers in the secondary schools are required to give an introduction into free software, says Roiron. "However, many teachers don't have the time to increase their knowledge. It would make sense if more teachers were aware of the freedoms that come with free and open source software."

Geneva's primary schools has 32,501 students in the 2012/2013 school year, and another 13,048 students in the compulsory stage of its secondary school cycle.




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Posted by: enzo_virgilio <at> yahoo.it


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit
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Primo esoscheletro approvato dalla Food and Drug Administration



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-07-2014]

(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

L'idea di un esoscheletro che faccia tornare a camminare quanti hanno perso l'uso delle gambe è in circolazione ormai da qualche anno, e diverse sono le alternative.

Soltanto una, però, è riuscita a ottenere l'approvazione della statunitense Food and Drug Administration: quella realizzata da ReWalk Robotics.

L'azienda è stata fondata dal dottor Amit Goffer, rimasto vittima nel 1997 di un incidente su un quad, in seguito al quale non ha più potuto camminare.

Il ReWalk Personal System, approvato dalla FDA per uso domestico, sostiene nel movimento delle anche, delle ginocchia e delle caviglie e permette di sollevarsi in piedi e camminare ai pazienti paraplegici vittime di traumi alla spina dorsale alle vertebre da T7 a L5.

Uno "zainetto", del peso di circa 2,5 kg, contiene il computer che coordina il funzionamento di ReWalk; una serie di sensori consente di mantenere l'equilibrio mentre i motori integrati nelle protesi indossabili causano il movimento.

Per azionare l'esoscheletro si adopera un comando da indossare al polso: tramite questo sistema è possibile impartire l'ordine di alzarsi, di sedersi o di camminare. Il risultato - stando all'azienda e a chi l'ha provato - è un movimento molto simile a quello naturale.

È comunque necessario che chi usa ReWalk adoperi al contempo anche un paio di stampelle, ma si tratta di un compromesso decisamente accettabile per poter tornare a camminare. L'articolo continua dopo il video.

Come dicevamo all'inizio, vi sono altre alternative in sviluppo da tempo: pensiamo per esempio all'HAL di Cyberdine, all'eLegs di Berkeley Bionics, e all'X1 della NASA.

Va anche sottolineato che non sempre la tecnologia può aiutare. Riportiamo l'esperienza di Simone Fanti, giornalista che spesso scrive su Invisibili, un blog sul mondo della disabilità molto seguito. Simone ha avuto modo di sperimentare il ReWalk ma, dopo un comprensibile entusiasmo iniziale, si è reso conto che il ReWalk non faceva per lui.

Simone infatti racconta: "Quando ho visto Manuela Migliaccio su quei trampoli elettronici, così "agile", mi sono illuso di poter ottenere gli stessi vantaggi anch'io. Sembrava tutto facile. Ma il grado di disabilità era differente: la sua lesione più bassa le dà qualche muscolo funzionante in più di me e le differenze si fanno sentire".

"Dopo un primo periodo di esaltazione, mi sono reso conto dei limiti che aveva per me, tanto che in molte situazioni mentalmente mi sono chiesto se mi sarei mosso più comodamente seduto in sedia a rotelle o in piedi con le gambe robotiche?"

Emblematica la riflessione di Simone: "Fin dall'inizio ero consapevole che la tecnologia rappresenta il cerotto sulla ferita e non il disinfettante o la cura. Sedia a rotelle o esoscheletro sono degli ausili che ti permettono di fare azioni che non potresti compiere, come camminare o muoverti nello spazio, ma non risolvono il problema".




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Posted by: enzo_virgilio <at> yahoo.it


Linux Day Sabato 26 Ottobre 2013
Teatro Gregotti - Universit

Gmane