Scusate il disagio, l'autore è latitante
rossana <rossana <at> comodinoposta.org>
2013-05-21 10:14:15 GMT
Scusate il disagio, lautore è latitante. Appello per una riflessione sul
dissenso sociale in Italia
Un folto pubblico attende oggi a Torino la presentazione del nuovo libro di
Davide Grasso, torinese, no tav, latitante. Moltissimi i curiosi, i no tav,
gli amici e anche qualche poliziotto (lintero reparto digos Torino!), in
attesa chi di un saluto o un abbraccio, chi di una preda. Di seguito
pubblichiamo lappello-riflessione su questa vicenda, su molte vicende
purtroppo del nostro paese.
In questi giorni esce in Italia un libro, New York Regina Underground, il
racconto delle avventure di un ragazzo italiano nella Grande Mela: una
pubblicazione che avviene in condizioni forse inedite, di sicuro
paradossali. Lautore del testo, infatti, è un latitante: dallo scorso
autunno è ricercato dalla polizia italiana, per essere sfuggito allarresto
che, contro di lui, aveva ordinato la procura di Torino. Viene da chiedersi
perché lautore di unopera letteraria sia costretto, oggi, a nascondersi
dalla polizia. La cronaca nera non centra: Davide Grasso, la persona in
questione, non ha ucciso nessuno, né ha fatto a pezzi la fidanzata o
accoltellato il vicino di casa. E non è accusato, contrariamente a molti che
sono a piede libero o siedono comodamente in parlamento, di corruzione o
concussione, reati finanziari, bancarotte fraudolente, fallimenti
organizzati di banche o imprese, abuso dufficio o altri reati contro la
collettività (il falso in bilancio, come noto, non è più neanche materia
penale).
Il motivo per cui è stato richiesto larresto di questa e di altre sei
persone il 29 novembre 2012 è, invece, aver partecipato alloccupazione
dimostrativa (durata circa unora) degli uffici della Geovalsusa a Torino,
unazienda legata al discusso cantiere Tav di Chiomonte. Alcuni degli
indagati, tra cui Davide, non sono neanche accusati di essere entrati nella
sede, ma di essere rimasti allesterno delledificio, gridando slogan e
distribuendo volantini. Prima domanda: è, questa, motivazione sufficiente
per un arresto? Cè di più: la procura di Torino gli ha comminato, quando
già era irreperibile, una seconda misura cautelare in dicembre; stavolta
laccusa è aver partecipato alla contestazione, portata avanti da una vasta
folla di persone, al sindaco Piero Fassino durante la sfilata del Primo
Maggio a Torino. Secondo la procura, Davide avrebbe cercato di aiutare uno
studente caduto a terra a causa dellintervento della polizia, e per questo
mentre veniva a sua volta bloccato sullasfalto dagli agenti si
irrigidiva negli arti superiori per impedire di essere ammanettato.
Distribuire volantini e irrigidire gli arti superiori sono oggi,
evidentemente, motivazioni sufficienti per privare una persona della
libertà, prima di qualsiasi sentenza e qualsiasi processo. Daltro canto,
qualcuno potrebbe dire, questo giovane deve amare i guai. Ma sarebbe
sbagliato, e un po vigliacco, vederla in questo modo: se denunciamo
pubblicamente la sua vicenda è perché questi guai, a ben vedere, ci
riguardano tutti, se è vero che questa storia, come molte altre simili, è
tutta radicata nelle contraddizioni che il nostro paese e la nostra epoca
stanno vivendo. Mentre le istituzioni italiane si avvitano in una spirale
politica senza via duscita, e la crisi economica scava un fossato tra
ricchi e poveri e tra governanti e governati, istituzioni e protesta le
manifestazioni del dissenso sociale sono considerate sempre più mera
questione di ordine pubblico. Che si tratti delle manifestazioni degli
studenti o degli scioperanti dellIkea o del San Raffaele, delle proteste
dei facchini di Granarolo o degli operai palermitani dellex Pip, assistiamo
a risposte sempre più dure in termini di ordine pubblico.
Da questo punto di vista, proprio la repressione delle proteste contro
lAlta Velocità a Torino e in Val Susa, negli ultimi due anni, ha senza
dubbio svolto una funzione da apripista. Dal 2011 si è di fronte
alloccupazione militare di una fetta di territorio italiano, fenomeno che
ha dato vita a non poche zone grigie in materia di diritto e a strani ibridi
giuridici, denunciati anche da autorevoli esponenti della magistratura. Le
circostanziate denunce, da parte del movimento, dellincoerenza economica e
strategica del progetto, e del malaffare e degli sprechi ad esso connessi,
sono rimaste inascoltate, e la stampa si è spesa più a fornire unimmagine
caricaturale della protesta che a veicolare informazioni dettagliate sui
costi dellopera, che verranno interamente scaricati sui cittadini.
Istituzioni e media appaiono sordi alla crescente insofferenza della
popolazione italiana per una gestione allegra della cosa pubblica, di cui fa
parte il decennale patto non scritto tra stato e imprese (e talvolta crimine
organizzato) per una devastazione del territorio spesso inutile e nociva, di
cui lItalia porta le ferite sullestensione intera dello stivale.
Il Movimento No Tav è stato colpito in questi ultimi anni da migliaia di
denunce penali; centinaia sono gli imputati, decine gli arresti e i
processi. Persino sindaci sono stati processati (e poi assolti) per aver
partecipato alle proteste, mentre ancora luce non è stata fatta, come
denuncia il movimento, sulle gare dappalto e su abusi da parte della
polizia. Chi si oppone denuncia casi estremi: agenti che fanno uso di
dotazioni non convenzionali, pestaggi documentati, limitazioni arbitrarie e
anticostituzionali della libertà di spostamento. Denunce ancora più gravi
sono state mosse sul piano della repressione: consiglieri comunali
ultrasessantenni, con le stampelle, accusati di aver picchiato carabinieri;
ragazze portate in cella in stato di gravidanza; studenti trattenuti mesi in
carcere senza processo, con laccusa di aver gettato una pietra; detenuti
messi in isolamento perché in quanto No Tav considerati più pericolosi
degli altri reclusi. E ancora giudici che negano agli indagati di far visita
alla compagna in procinto di partorire o di uscire per mesi da un arco di
tre isolati urbani; studentesse cui viene impedito di spostarsi allestero
per proseguire gli studi.
Se ci esponiamo sul caso di Davide, nel momento in cui il suo libro esce in
questa situazione paradossale, è allora anzitutto per contribuire a
sollevare un dibattito sul dissenso sociale in Italia. La nostra richiesta è
che vengano sospese le misure a carico di tutti coloro che sono accusati di
reati sociali o legati ai movimenti di protesta, per cui non sia stato
formulato un giudizio definitivo, in seguito a un processo dove sia stato
loro garantito il diritto a difendersi. Ci associamo a quanti da tempo
chiedono, inoltre, che si apra un dibattito aperto e privo di pregiudizi
sulla costruzione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione. La risposta
giudiziaria non può essere la soluzione di fronte a unopposizione popolare
radicata come quella della Val Susa, o di fronte allaumentare della
protesta sociale in seguito alla crisi e alla vera e propria degenerazione
morale e culturale del mondo politico, cui assistiamo. Scrittori,
intellettuali, artisti, musicisti non possono restare in silenzio in questa
fase; non accettiamo il ruolo di spettatori inerti. Per questo ci
dichiariamo solidali con tutti quelli che sperano in unItalia migliore e
fanno qualcosa per ottenerla, e siamo fin dora pronti a prendere posizione
e schierarci, se questo sarà utile a far uscire il Paese dal tunnel di
regressione e degrado sociale in cui qualcuno sta cercando ostinatamente di
imprigionarlo.
Valerio Evangelisti, scrittore
Massimo Carlotto, scrittore
Zerocalcare, fumettista
Valerio Mastandrea, attore
Girolamo De Michele, scrittore
Ascanio Celestini, attore
Marco Philopat, scrittore, editore
Lele Rizzo, Movimento No Tav
Elio Germano, attore
Roberto Bui Wu ming 1, scrittore
Nicoletta Dosio, Movimento No Tav
Giovanni Cattabriga Wu Ming 2, scrittore
Senso Doppio, attori
99 posse, musicisti
Federico Guglielmi Wu Ming 3, scrittore
Alberto Perino, Movimento No Tav
Daniele Gaglianone, regista
Riccardo Pedrini Wu Ming 5, scrittore
Luca Militant A Assalti Frontali, cantante
Lorenza Ghinelli, scrittrice
Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica
Alessandra Daniele, scrittrice
Duka, scrittore
Alessio Lega, cantante
Macao, Centro per lArte, la Cultura e la Ricerca a Milano
Teatro Valle di Roma
Teatro Garibaldi Aperto di Palermo
Teatro Copolla Teatro dei Cittadini di Catania
Teatro occupato Pinelli di Messina
Tano dAmico, fotografo
Sandro Moiso, scrittore, polemista
Stefano Dorigo, scrittore
Marilù Oliva, scrittrice
Mauro Baraldi, scrittore
Alberto Prunetti, scrittore, traduttore
Pantaleo Elicio, scrittore
Andrea Scarabelli, scrittore
Fulvio Massarelli, scrittore
Giuseppe Aragno, saggista
Salvatore Prinzi, saggista
Fabrizio Lorusso, saggista
Andrea Brazzoduro, saggista
Paola Papetti, operatrice editoriale
Vittorio e Lorenzo Giudici, editori
Raffaele Nencini, editor
Filippo Casaccia, autore televisivo
Fulvio Molena, attivista
Virginia Benvenuti, organizzatrice eventi
Chiara Berlingardi, dottoranda
Ilaria Capanna, studentessa
Silvia Gallerano, attrice
Laura Verga, attrice
Francesca Romana di santo, attrice
Tiziana Tomasulo, fotografa
Valeria Tomasulo, fotografa
Paolo Giovanucci, attore
Miriam Comito, storica darte
Nicola Rossi, lavoratore
Annalisa Cannito, artista
Andrea Gropplero, produttore/regista
Chiara Baston, artista
Simona Senzacqua, attrice
Marco Vacca, operaio
Marko Drca, studente
Valeria Usai, attrice
Silvia De Fanty, attrice
Alessio M. Marturano, studentessa
Sandra Bellini, libera profesionista
Elisa Giovannetti, attrice
Giuliana Alberti, avvocato
Orsetta Paolillo, artista
Guido De Togni, giurista
Valeria Colucci, libera professionista
Daniela Evangelista, danzatrice
Martina Ciabatti, cantante
Alessandro Curci, hacker
Francesca Del Guercio, montatrice
Ilenia Caleo, attrice/attivista
Alessandro Riceci, attore
Camilla Carè, studente
Laura Pizzirani, attrice
Berardo Carbone, regista
Claudia Cucco, montatrice
Mauro Milone, attore
Valentina Carella, attrice
Emiliano Campagnola, hacker
Maria Crescenzi, attivista
Valerio Gatto, attivista
Benedetta Cappon, ufficio stampa
Ugo Mattei, giurista
Marco Berardi, attivista
Corrado Sabia, attivista
Guido Lombardi, regista
Luisa Guarro, regista
Roberta Serretiello, regista
Renato Zagari, attore e video maker
Gianluca Arcopinto, produttore
Marcello Sannino, documentarista
Fabio Irrera, attore
Dario Muratore, attore regista
Dario Mangiaracina, attore regista
Roberto Simonte, attore
Cora Presezzi, attrice
Giuseppe Massa, autore regista
Quartiatri, compagnia teatrale
Vito Bartucca, operatore teatro per linfanzia
Alessandro Riva, graphic designer
Elisabetta Bevilacqua, attrice
Petra Trombini, scenotecnica
Sutta Scupa, compagnia teatrale
Giuseppe Provinzano, attore autore regista
Gabriele Gugliara, tacnico audioluci/scenotecnica
Claudia Borgia, tecnico luci scenografa
Sara Francesca Tirelli, filmaker
AttriceContro, attrice militante
Collettivo Prezzemolo, Ricercatori dellIstituto Universitario Europeo
Daniele 4EsT Russo, cantante
Francesco Turchetti Militant Dub, musicista
Giulio De Asmundis, musicista
Andrea Farias, musicista
Egin, musicisti
Matteo Nocera, musicista
Giuseppe La formica, musicista
Cesare Basile, cantautore
Roberto Cammarata, musicista
Davide Di Sauro, musicista
AlfredoYouthman-the Santantonio Rockers Concilio, musicista
Napoli Rockers Syndicate, militant roots rock reggae orchestra
AlessandroPupa Rizla Larizza, musicista
Antonio Mastrogiacomo, musicista
Ivan DAlessandro, musicista
Raffaello Columbro, musicista
William Juliano, musicista
Simona Naima Coppola, musicista
Ciro Riccardi, musicista
Pietro Santangelo, musicista
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NEUROGREEN - neurogreen <at> liste.comodino.org
ecologie sociali, strategie radicali negli anni zerozero della catastrofe
http://liste.comodino.org/wws/subrequest/neurogreen
Gianluca De Martino, L'Huffington Post | Pubblicato: 21/05/2013 15:40 CEST | Aggiornato: 21/05/2013 17:06 CEST