Simone Aliprandi | 11 Dec 17:33 2014
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queste incomprensibili licenze Creative Commons

Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista';
con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Il fotografo Tizio ha caricato online alcune sue immagini applicandovi
una licenza che consente di farne anche usi commerciali; la società
Caio ha preso quelle immagini e ne ha fatto usi commerciali, secondo
quanto indicato nella licenza; Tizio, quando ne è venuto al corrente,
si è alquanto risentito, è andato sul sito e ha rimosso la licenza.
Questo è più o meno ciò che è successo nelle scorse settimane sulla
piattaforma Flickr. Ma è davvero così difficile capire come funzionano
le licenze CC?!?
Per qualche risvolto in più, segnalo questo articolo:
http://www.apogeonline.com/webzine/2014/12/11/con-licenza-di-vendere
Un cordiale saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Ilario Glasgo | 18 Jul 23:06 2014
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R: NC or not NC

Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista';
con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
-------------------------------------------------------------------

Ciao Francesca,
devi valutare le tue esigenze e la natura del tuo lavoro.
Con la CC BY-SA lasci la possibilità agli altri di farci dei soldi, con la CC BY-SA-NC no. Tuto qua.
Se si ha un editore, ad esempio, di solito si usa la clausola NC. O, altro esempio, se il lavoro necessita di una diffusione molto ampia ed è un argomento che interessa tutta la comunità di solito la clausola NC non si usa.
Dipende da te, dal target e da cose così, insomma.

Tieni inoltre in considerazione che anche se usi la NC potresti lasciare la libertà a qualcuno in particolare (a chi ti chiede chiede il permesso di farci dei soldi e solo se ti sta bene).

La CC BY-SA è molto potente, ma ha delle finalità che potrebbero discostarsi da quelle del tuo ebok.
Nessuno ti vieta di usarla, ma non farti condizionare da discorsi inconsistenti come 'la NC non è CC'.

Io, nel dubbio, ti consiglio di inserire la clausola NC perché dare più libertà partendo da una licenza più restrittiva è più facile del contrario.
A presto,
Ilario Glasgo Promutico


-------- Messaggio originale --------
Da: francesca santarelli <sant.francesca <at> gmail.com>
Data: 18/07/2014 21:26 (GMT+01:00)
A: community <at> creativecommons.it
Oggetto: [community] NC or not NC

Ciao, cerco informazioni utili a scegliere tra una BY-SA e una BY-SA-NC per un ebook gratuito. Avevo approfondito tempo fa ma poi ho dimenticato il quibus.
Secondo quanto ricordo CC BY-SA è l'unica licenza davvero libera e secondo alcuni il NC rende inutile la licenza CC perché quasi tutti i progetti hanno un minimo di interesse economico (magari donazioni) e la disputa può essere infinita e allora molti che magari sono pure superetici e che vorresti postassero pezzi del tuo ebook nel loro sito (sempre BY-SA) non lo faranno per evitare rogne... È così?
In quali casi consigliereste l'uso di una NC?

Grazie,
Francesca
<div>
<div>Ciao Francesca, <br>devi valutare le tue esigenze e la natura del tuo lavoro.<br>Con la CC BY-SA lasci la possibilit&agrave; agli altri di farci dei soldi, con la CC BY-SA-NC no. Tuto qua.<br>Se si ha un editore, ad esempio, di solito si usa la clausola NC. O, altro esempio, se il lavoro necessita di una diffusione molto ampia ed &egrave; un argomento che interessa tutta la comunit&agrave; di solito la clausola NC non si usa.<br>Dipende da te, dal target e da cose cos&igrave;, insomma.<br><br>Tieni inoltre in considerazione che anche se usi la NC potresti lasciare la libert&agrave; a qualcuno in particolare (a chi ti chiede chiede il permesso di farci dei soldi e solo se ti sta bene).<br><br>La CC BY-SA &egrave; molto potente, ma ha delle finalit&agrave; che potrebbero discostarsi da quelle del tuo ebok.<br>Nessuno ti vieta di usarla, ma non farti condizionare da discorsi inconsistenti come 'la NC non &egrave; CC'.<br><br>Io, nel dubbio, ti consiglio di inserire la clausola NC perch&eacute; dare pi&ugrave; libert&agrave; partendo da una licenza pi&ugrave; restrittiva &egrave; pi&ugrave; facile del contrario. <br>A presto,<br>Ilario Glasgo Promutico</div>
<br><br>-------- Messaggio originale --------<br>Da: francesca santarelli &lt;sant.francesca <at> gmail.com&gt; <br>Data: 18/07/2014  21:26  (GMT+01:00) <br>A: community <at> creativecommons.it <br>Oggetto: [community] NC or not NC <br><br><div dir="ltr">
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<div>Ciao, cerco informazioni utili a scegliere tra una BY-SA e una BY-SA-NC per un ebook gratuito. Avevo approfondito tempo fa ma poi ho dimenticato il quibus.<br>Secondo quanto ricordo CC BY-SA &egrave; l'unica licenza davvero libera e secondo alcuni il NC rende inutile la licenza CC perch&eacute; quasi tutti i progetti hanno un minimo di interesse economico (magari donazioni) e la disputa pu&ograve; essere infinita e allora molti che magari sono pure superetici e che vorresti postassero pezzi del tuo ebook nel loro sito (sempre BY-SA) non lo faranno per evitare rogne... &Egrave; cos&igrave;?<br>
</div>In quali casi consigliereste l'uso di una NC?<br><br>
</div>Grazie, <br>Francesca<br>
</div>
</div>
francesca santarelli | 18 Jul 21:26 2014
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NC or not NC

Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista';
con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Ciao, cerco informazioni utili a scegliere tra una BY-SA e una BY-SA-NC per un ebook gratuito. Avevo approfondito tempo fa ma poi ho dimenticato il quibus.
Secondo quanto ricordo CC BY-SA è l'unica licenza davvero libera e secondo alcuni il NC rende inutile la licenza CC perché quasi tutti i progetti hanno un minimo di interesse economico (magari donazioni) e la disputa può essere infinita e allora molti che magari sono pure superetici e che vorresti postassero pezzi del tuo ebook nel loro sito (sempre BY-SA) non lo faranno per evitare rogne... È così?
In quali casi consigliereste l'uso di una NC?

Grazie,
Francesca
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<div>Ciao, cerco informazioni utili a scegliere tra una BY-SA e una BY-SA-NC per un ebook gratuito. Avevo approfondito tempo fa ma poi ho dimenticato il quibus.<br>Secondo quanto ricordo CC BY-SA &egrave; l'unica licenza davvero libera e secondo alcuni il NC rende inutile la licenza CC perch&eacute; quasi tutti i progetti hanno un minimo di interesse economico (magari donazioni) e la disputa pu&ograve; essere infinita e allora molti che magari sono pure superetici e che vorresti postassero pezzi del tuo ebook nel loro sito (sempre BY-SA) non lo faranno per evitare rogne... &Egrave; cos&igrave;?<br>
</div>In quali casi consigliereste l'uso di una NC?<br><br>
</div>Grazie, <br>Francesca<br>
</div></div>
Claudio Artusio | 4 Jul 16:40 2014
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[Request for comments] Traduzione italiana delle licenze CC 4.0

Per rispondere a TUTTA LA LISTA, utilizzate il comando 'Rispondi a tutti' o 'Rispondi alla lista';
con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Cari Commoners,

dopo un periodo di lavoro interno e la revisione preliminare da parte di Creative Commons Internazionale, il Gruppo di Lavoro di CC Italia è lieto di pubblicare la bozza di traduzione in italiano delle licenze Creative Commons 4.0.

La pubblicazione apre un periodo di consultazione a cui sono invitati tutti quanti siano interessati alle licenze Creative Commons: l'obbiettivo è di raccogliere commenti al testo, nonché di segnalare eventuali errori (inclusi quelli di battitura) o inesattezze concettuali o sostanziali presenti all'interno delle bozze qui presentate.

Il periodo di consultazione si chiuderà il giorno 20 agosto 2014. Seguirà la ratifica definitiva da parte di Creative Commons Internazionale e la presentazione pubblica della traduzione ufficiale.

La traduzione in diverse lingue sarà a tutti gli effetti ufficiale e rappresenterà un testo giuridicamente vincolante, ma non differirà, per contenuto e possibilità di essere fatta valere in giudizio, dalla versione originale in lingua inglese (che già oggi chiunque può utilizzare in tutto il mondo).

E' possibile commentare il testo online su GoogleDoc oppure scaricare la bozza delle licenze ed inviare i commenti in lista CC o in privato:

http://www.creativecommons.it/consultazione-ccpl-4.0

Cogliamo l'occasione per ringraziare i numerosi esperti che hanno partecipato (in prima battuta o in un primo giro di commenti e modifiche) alla stesura dell'attuale bozza. Questo elenco, che aggiorneremo coi nomi dei partecipanti alla consultazione che vorranno essere menzionati, dovrebbe comprendere tutti i volontari che hanno contribuito, ma gli spunti sono stati molti, per cui preghiamo chi fosse stato colpevolmente scordato di contattarci per integrare l'elenco:

Il Gruppo di Lavoro Giuridico di CC Italia (in particolare, il prof. Marco Ricolfi, l'avv. Massimo Travostino e il dott. Alessandro Cogo), i fellows del Centro Nexa (in particolare Elena Pavan e Stefano Leucci), la prof.ssa Monica Palmirani, Manuela Avidano, Maurizio Lana, Matteo Montanari e Giacomo Di Grazia.

Buona lettura a tutti e un grazie fin da ora per i vostri commenti!

Claudio Artusio e lo Staff di CC Italia


--
Claudio Artusio
Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino – DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24
10129 Torino - Italy
<div><div dir="ltr">Cari Commoners,<br><br><span></span><span></span>dopo un periodo di lavoro interno e la revisione preliminare da parte di Creative Commons Internazionale, il Gruppo di Lavoro di CC Italia &egrave; lieto di pubblicare la bozza di traduzione in italiano delle licenze Creative Commons 4.0.<br><br>La pubblicazione apre un periodo di consultazione a cui sono invitati tutti quanti siano interessati alle licenze Creative Commons: l'obbiettivo &egrave; di raccogliere commenti al testo, nonch&eacute; di segnalare eventuali errori (inclusi quelli di battitura) o inesattezze concettuali o sostanziali presenti all'interno delle bozze qui presentate.<br><br>Il periodo di consultazione si chiuder&agrave; il giorno 20 agosto 2014. Seguir&agrave; la ratifica definitiva da parte di Creative Commons Internazionale e la presentazione pubblica della traduzione ufficiale.<br><br>La traduzione in diverse lingue sar&agrave; a tutti gli effetti ufficiale e rappresenter&agrave; un testo giuridicamente vincolante, ma non differir&agrave;, per contenuto e possibilit&agrave; di essere fatta valere in giudizio, dalla versione originale in lingua inglese (che gi&agrave; oggi chiunque pu&ograve; utilizzare in tutto il mondo).<br><br>E' possibile commentare il testo online su GoogleDoc oppure scaricare la bozza delle licenze ed inviare i commenti in lista CC o in privato:<br><br><a href="http://www.creativecommons.it/consultazione-ccpl-4.0" target="_blank">http://www.creativecommons.it/consultazione-ccpl-4.0</a><br><br>Cogliamo l'occasione per ringraziare i numerosi esperti che hanno partecipato (in prima battuta o in un primo giro di commenti e modifiche) alla stesura dell'attuale bozza. Questo elenco, che aggiorneremo coi nomi dei partecipanti alla consultazione che vorranno essere menzionati, dovrebbe comprendere tutti i volontari che hanno contribuito, ma gli spunti sono stati molti, per cui preghiamo chi fosse stato colpevolmente scordato di contattarci per integrare l'elenco:<br><br>Il Gruppo di Lavoro Giuridico di CC Italia (in particolare, il prof. Marco Ricolfi, l'avv. Massimo Travostino e il dott. Alessandro Cogo), i fellows del Centro Nexa (in particolare Elena Pavan e Stefano Leucci), la prof.ssa Monica Palmirani, Manuela Avidano, Maurizio Lana, Matteo Montanari e Giacomo Di Grazia.<br><br>Buona lettura a tutti e un grazie fin da ora per i vostri commenti!<br><br>Claudio Artusio e lo Staff di CC Italia<br><br><br>-- <br>Claudio Artusio<br>Centro Nexa su Internet &amp; Societ&agrave;<br>Politecnico di Torino &ndash; DAUIN<br>

Corso Duca degli Abruzzi, 24<br>10129 Torino - Italy</div></div>
Simone Aliprandi | 8 Apr 22:42 2014
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sondaggio sull'uso delle licenze Creative Commons

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Come alcuni avranno già letto sui social network, ho lanciato un
sondaggio sull'uso delle licenze Creative Commons.
Il sondaggio consta di una sola domanda e richiede pochi secondi per
la compilazione. La domanda è:
"Se hai usato almeno una volta una licenza Creative Commons per una
tua opera, qual è stata la motivazione principale che ti ha spinto a
farlo?"
(Visto il tipo di domanda, il sondaggio è rivolto solo a chi almeno
una volta ha utilizzato attivamente una licenza CC.)
Lo scopo del sondaggio è la realizzazione di un articolo di commento
(rilasciato a sua volta sotto licenza CC).
Vi chiedo la cortesia di NON COMMENTARE QUI IN LISTA le risposte e
l'impostazione del sondaggio onde evitare di condizionare le risposte
degli altri lettori.
Un grazie anticipato a coloro che, oltre a rispondere, mi aiuteranno a
diffondere il link. Eccolo:
https://docs.google.com/forms/d/1Uyu11OhfaWI8Pe7e3lOxEvIWZiOv3FUCaD7S6KDyNMM/viewform

Un cordiale saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
e-learning | 2 Mar 13:59 2014
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Contenuti musicali su piattaforma

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In qualità di docente di un istituto comprensivo desidero partecipare ad un progetto per la messa in rete
di un corso di flauto in ambiente MOOC (
https://www.talentitaly.it/la-sfida-sulla-open-education/la-sfida) . Il corso ad accesso
gratuito tramite registrazione obbligatoria, che sarà licenziato CC, prevede l'inclusione di tracce
audio composte, eseguite e orchestrate unicamente dal sottoscritto, non iscritto SIAE.

Nel caso voglia inserire composizioni di autori, anonimi o non, del periodo rinascimentale,
orchestrarle e riconfigurarle come modelli audio quali  procedure dovrei intraprendere per non
incorrere in problemi di natura giuridica?

Rossano Munaretto

carlo | 27 Feb 16:27 2014
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quadro open

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con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Salve a tutti, 

stò pensando di usare le licenze Creative Commons
per condividere un mio quadro (il quale si ispira ai valori della condivisione),
in modo tale che altre persone possano liberamente usufruirne 
anche riadattandolo a qualsialsi personale scopo. 

Ho però alcune perplessità che espongo di seguito:

1.Risulta possibile associare una licenza CreativeCommons (anche di tipo
universale CC0) 
ad un oggetto fisico come il quadro oppure ciò vale solamente per gli
oggetti digitali 
(come le foto dell'intero quadro o dei suoi particolari)?

2.Chi si trovasse a conservare un quadro CC0 avrebbe qualche genere di
responsabilità?

3.Potrebbero nel tempo comparire scopi illegittimi nell'uso di un quadro
condiviso in CC?

4.Caricando le immagini del quadro in CC su social online come Flirck,
potrei ledere qualche diritto nel caso citassi determinati nomi o marchi 
nei relativi tag di ricerca del portale?

Probabilmente mi faccio troppe domande..
(Continue reading)

Claudio Artusio | 24 Feb 11:31 2014
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Vademecum SeLiLi: Eseguire in pubblico musica in Creative Commons

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con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Cari Commoners,

anche grazie ai vostri commenti, Il Servizio Licenze Libere - SeLiLi ha recentemente pubblicato il vademecum sugli adempimenti necessari per eseguire in pubblico musica con licenze Creative Commons: http://selili.polito.it/risultati

Il vademecum è stato realizzato raccogliendo le numerose richieste di chiarimenti, ricevute nel corso degli anni dal progetto SeLiLi, in un testo che esamina unitariamente i quesiti più frequenti sugli adempimenti previsti per legge in caso di intrattenimenti pubblici. Il vademecum è stato redatto con il contributo degli uditori del progetto SeLiLi, in particolare grazie agli spunti e alle osservazioni di Simone Aliprandi, Deborah De Angelis, Giovanni Battista Gallus ed Ermanno Pandoli.

Il testo resterà aperto a commenti e integrazioni su Google Docs: http://bit.ly/1fStvtO

Un grazie a quanti hanno contribuito alla stesura del vademecum e a tutti coloro che lo arricchiranno con eventuali osservazioni, commenti o critiche.

A presto

Claudio

--
Claudio Artusio
Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino – DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24
10129 Torino - Italy
<div><div dir="ltr">Cari Commoners,<br><br>anche grazie ai vostri commenti, Il Servizio Licenze Libere - SeLiLi ha recentemente pubblicato il vademecum sugli adempimenti necessari per eseguire in pubblico musica con licenze Creative Commons: <a href="http://selili.polito.it/risultati">http://selili.polito.it/risultati</a><br><br>Il vademecum &egrave; stato realizzato raccogliendo le numerose richieste di chiarimenti, ricevute nel corso degli anni dal progetto SeLiLi, in un testo che esamina unitariamente i quesiti pi&ugrave; frequenti sugli adempimenti previsti per legge in caso di intrattenimenti pubblici. Il vademecum &egrave; stato redatto con il contributo degli uditori del progetto SeLiLi, in particolare grazie agli spunti e alle osservazioni di Simone Aliprandi, Deborah De Angelis, Giovanni Battista Gallus ed Ermanno Pandoli.<br><br>Il testo rester&agrave; aperto a commenti e integrazioni su Google Docs: <a href="http://bit.ly/1fStvtO">http://bit.ly/1fStvtO</a><br><br>Un grazie a quanti hanno contribuito alla stesura del vademecum e a tutti coloro che lo arricchiranno con eventuali osservazioni, commenti o critiche.<br><br>A presto<br><br>Claudio<br><span class="sewsa4gwq2e88s7"></span><span class="sewsa4gwq2e88s7"></span><br>-- <br>Claudio Artusio<br>Centro Nexa su Internet &amp; Societ&agrave;<br>Politecnico di Torino &ndash; DAUIN<br>Corso Duca degli Abruzzi, 24<br>
10129 Torino - Italy</div></div>
Simone Aliprandi | 19 Feb 23:56 2014
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nuovo libro: Il fenomeno open data

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In anticipo sulla tabella di marcia, il mio nuovo libro che doveva
uscire il prossimo 22 febbraio (in occasione dell'OpenDataDay) è già
disponibile.
Si tratta di un libro frutto del mash-up di alcuni articoli e
documenti già diffusi in rete negli scorsi mesi, i quali -a mio
avviso- meritavano di essere riorganizzati in un testo organico e
riassuntivo. In questo modo si dispone di un unico riferimento per la
divulgazione e l'approfondimento di uno dei temi chiave dell'openness:
l'open data.
L'opera è articolata in quattro capitoli, di cui uno introduttivo e
tre di approfondimento sugli aspetti tecnico-giuridici, ed è preceduto
da un'ottima prefazione di Morena Ragone, che ringrazio. In appendice
una presentazione a slides che offre una panoramica schematica del
licensing di dati in modalità open e alcuni spunti bibliografici per
l'approfondimento.
L'opera è edita da Ledizioni (come ormai tutti i miei titoli più
recenti) ed è disponibile sia in formato digitale che cartaceo (su
ordinazione).
Il sito ufficiale del libro è www.aliprandi.org/fenomeno-opendata/,
dove potete scaricare l'opera e trovare tutti i relativi dettagli
editoriali.
Un caro saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Simone Aliprandi | 13 Feb 10:56 2014
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ma l'autore deve saperlo?

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Pongo un altro quesito (come vedete in questi periodo sono ispirato).
Ipotizziamo che un autore di un libro abbia concesso tutti i diritti
ad un editore, con il classico contratto di edizione del tipo "dammi
tutto per la durata massima prevista per legge (20 anni)".
In sostanza, l'autore in quei casi perde totalmente la gestione dei
suoi diritti fino alla durata del contratto, eccetto ovviamente i
diritti morali e il diritto a chiedere le reyalty previste dal
contratto.
L'editore secondo voi può di sua iniziativa applicare all'opera una
licenza CC senza dire nulla all'autore? Potrebbe ad esempio ritenere
che l'opera non è più strategica per il suo catalogo e decidere che
possa essere una forma di promozione per il sito della casa editrice
avere alcuni titoli in CC liberamente scaricabili.
Di primo acchito si potrebbe rispondere: "sì, d'altronde ormai è lui
l'unico titolare dei diritti..."
Ma a ben vedere, ci sono due problemi di fondo:
1) il contratto di edizione è al massimo di 20 anni e le licenze CC
sono per sempre (come i diamanti)... quantomeno sulle copie
distribuite;
2) l'applicazione di una licenza CC va comunque a ledere la
remunerazione che l'autore si aspetta sulla base del contratto.
Le licenze CC per come sono state concepite pensano che
tendenzialmente il licenziante sia l'autore originario... ma non è
detto; il licenziante può essere colui che ha tutti diritti per poter
licenziare.
In altre parole... se nel contratto di edizione non è stato
(Continue reading)

Simone Aliprandi | 23 Jan 08:52 2014
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usare licenze open non è difficile; eppure… il caso wired

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con il comando 'Rispondi', invece, risponderete solo all'autore del messaggio.
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Come già segnalato nei giorni scorsi, è emerso che Wired Italia ha
rimosso la licenza Creative Commons dal sito... e lo ha fatto anche
sui contenuti precedenti, cioè quelli che dal 2010 fino a pochi mesi
fa erano stati pubblicati sotto licenza CC.
http://it.okfn.org/2014/01/22/usare-licenze-open-non-e-difficile-eppure-2/
Come sapete, provo un certo gusto a segnalare le worst practice
nell'uso delle licenze. E questa era un'occasione troppo allettante...
Tra l'altro mi dà l'occasione per sollevare un quesito più ampio: ma
dopo 12 anni di divulgazione sulle licenze Creative Commons è ancora
così difficile capirne il funzionamento?! Sono strumenti in sè
difficili o semplicemente la maggior parte dei loro utenti non vi
dedica la sufficiente attenzione? Io penso che a questo punto - con
tutto i materiale informativo a disposizione - siamo quasi sempre
sulla seconda delle due opzioni.
Un caro saluto.
--

-- 
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org

Gmane